Formazione

Glossario

La nomenclatura è una componente importante nel nostro lavoro. Una corretta interpretazione della richiesta del cliente è fondamentale per la realizzazione di un prodotto d’eccellenza.

RAPPORTO di FORMATO

Il rapporto tra l’altezza e la larghezza delle immagini fotografiche, cinematografiche e televisive. Per le diapositive da 35 mm. è = 3:2. Nella televisione lo standard è = 4:3, mentre prende sempre più corpo il rapporto cinema di 16:9.

RASTER

Modo di rappresentare l’immagine da parte di un dispositivo digitale, in cui viene costruita una matrice a punti con valore che indica se ciascuno di essi deve essere visualizzato e stampato in nero o in bianco. La densità dei punti della matrice corrisponde al rapporto tra dimensione della pagina e alla risoluzione dello schermo o del dispositivo di stampa.

RASTER IMAGE PROCESSOR (RIP)

a) Processore di immagini raster. Combinazione di sistemi hardware e software per il controllo del procedimento di stampa mediante calcolo della bit-map delle immagini e l'invio di istruzioni ad una stampante per la riproduzione delle immagini stesse. b) Dispositivo che, a partire dalle istruzioni codificate da un PDL (Page Description Language), è in grado di pilotare un'unità fotografica. Si tratta praticamente di un'interfaccia tra i file generati da un sistema di DTP (Desktop Publishing) e le tradizionali unità fotografiche ad alta risoluzione.

REFUSO

Errore in gergo tipografico. Si tratta di solito di un utilizzo errato di una lettera all’interno di una parola, o allo scambio di due lettere, verificatosi in fase di composizione del testo.

REGGIARE

Modalità di bloccaggio dei pacchi, o degli scatoloni, sui bancali con nastri di materiale plastico o metallico (reggie-reggiette), per evitare spostamenti nella fase di trasporto dallo stampatore al Cliente.

REGISTRO

Perfetta concordanza di posizione tra due o più elementi diversi che devono essere posizionati o stampati in tempi successivi; Corretto allineamento delle pagine, con il rispetto dei margini. Soltanto un perfetto registro permette nella stampa policroma la perfetta resa delle immagini e dei colori, in maniera da risultare fedele all'originale. Per mettere a registro si usano i crocini di registro. Su ogni gruppo colore della macchina di stampa esiste il dispositivo specifico di messa a registro della lastra. Vedi anche: Fuori registro.

REPARTO CREATIVO

Il termine indica tutti coloro che, normalmente all’interno di un’agenzia grafica, hanno il compito di creare la campagna pubblicitaria o un determinato prodotto grafico, commissionato dal Cliente.

REPRO

Abbreviazione del termine inglese “Reproduction”, che significa stampa fotografica su carta o pellicola, realizzata mediante fotocamera.

REPROCAMERA

Speciale macchina da ripresa fotografica, a banco ottico di grande dimensioni, impiegata nella duplicazione degli originali, positivi e negativi, con un rapporto dimensionale di riproduzione variabile. Un tempo molto usata anche dal fotolitista, oggi è stata quasi totalmente sostituita dagli scanner elettronici per la digitalizzazione delle immagini da riprodurre e per ottenere le mezzetinte e la selezione dei colori.

RESTYLING

Operazione di modernizzazione grafica di un logotipo o di un'immagine aziendale.

RETINATURA

Metodo che scompone un’immagine in elementi singoli, come punti, linee e grani consentendo in tal modo la sua riproduzione tramite un processo di stampa.

RETINO

a) Lastra di vetro su cui è inciso un fine reticolo di linee ortogonali. Nella reprocamera, l'immagine a tinta continua in chiaroscuro (a colori o in bianconero) viene fotografata attraverso il retino al fine di riprodurre le tonalità per mezzo della formazione di punti (mezzatinta) e rendere in tal modo possibile l'operazione successiva di stampa. b) Suddivisione di una superficie in una rete di linee parallele, come per esempio la carta millimetrata. c) Retino adesivo e fotografico: esiste un’infinità di retini di questo tipo che vengono maggiormente impiegati nella realizzazioni di disegni, in fotocopiatrice o in camera oscura. A dire il vero, quest’ultimo utilizzo dei retini è oramai obsoleto, in quanto soppiantato dalla tecnologia informatica moderna che consente di ottenere risultati migliori in minor tempo. Nel settore prettamente legato alla litografia, il retino puo essere di tipo tradizionale o stocastico. Il retino tradizionale, si basa sulla variazione di formato del puntino, impresso uno accanto all’altro in modo uniforme, su una determinata superficie, mentre il retino stocastico si basa sulla variazione nella frequenza dei puntini che ricoprono la stessa superficie.

RETINO STOCASTICO

Il retino stocastico, detto anche retino a micropunti, o a variazione di frequenza, prevede la riproduzione del tono continuo tramite punti di uguale dimensione (la minima possibile) posti a distanza variabile tra di loro. Detto tipo di retino permette di ottenere una stampa meglio definita delle immagini fotografiche ma, a causa delle ridotte dimensioni dei punti, comporta alcuni problemi nella fase di trasferimento delle immagini sugli impianti di stampa.

RETRO

La parte posteriore di un foglio di stampa, opposta al fronte. In gergo si dice Volta.

REVISIONE

Altro termine per indicare la “Seconda Bozza” che segue alla correzione, o alla modifica, della “Prima Bozza”, normalmente riferita alla composizione del testo, prima di passare all'esecutivo.

RICHIAMO

a) Testo identificativo degli elementi di un'illustrazione, costituito normalmente da alcune parole poste in prossimità della stessa e da una linea o freccia che congiunge detto testo all'elemento descritto (didascalia). b) Ogni elemento, come una citazione, che viene evidenziato dal resto del testo.

RIGA DIDOT

Misura che equivale a 12 punti tipografici Didot. Siccome 1 punto Didot corrisponde a 0,376 mm., la riga Didot è pari a: 4,512 mm. La riga Didot, detta anche Cicero, viene usata soprattutto nei paesi europei; in America si usa il sistema Pica.

RIGA TIPOGRAFICA

Non è la riga di testo ma la misura corrispondente a 12 punti tipografici, sia nel sistema Didot, sia nel sistema Pica.

RIFILARE (Refilare)

a) Ridurre il formato di un’illustrazione per migliorarne l’inquadratura, o per meglio adattarla allo spazio predeterminato. b) Tagliare i margini di una qualsiasi pubblicazione, o di uno stampato, per ottenere un determinato formato. c) Nella legatura a brossura è l’ultima operazione della confezione che si effettua con il trilaterale. La macchina normalmente usata per rifilare è il tagliacarte a ghigliottina.

RIFILATO

Formato finale dello stampato dopo la rifilatura (ultimo taglio che pareggia i fogli). Quando si prepara l'esecutivo di stampa bisogna sempre lasciare un margine di rifilo. Quando l'illustrazione è a pagina al vivo, senza margini, deve sormontare (andare oltre) il formato reale, in maniera che un'eventuale imprecisione di rifilatura non sia percepibile.

RIFILATURA

a) Ultimo taglio dello stampato per pareggiare i fogli. b) Per rifilatura si intende anche quello spazio della lastra, o della riproduzione, che fuoriesce dai margini di rifilo del foglio.

RILEGATURA

Operazione di legatoria mediante la quale si sostituisce la legatura originale di un libro con una nuova. Il termine viene usato impropriamente, e più comunemente, per definire anche la prima legatura.

RIMANEGGIARE

Manipolare il testo per migliorare la spaziatura, diminuendo o aumentando le righe.

RIPORTARE

Trasferire un testo alla colonna, o alla pagina successiva.

RISGUARDO

Nella confezione cartonata di un libro, si definisce in tal modo il foglio di carta pesante di formato doppio rispetto alla pagina, incollato sull'interno della copertina e lungo il bordo interno delle pagine di apertura e di chiusura del libro stesso.

RISMA

Confezione di carta (pacco) contenente normalmente 500 fogli. Viene maggiormente usata per le carte in formato A3 e A4.

RISOLUZIONE

a) Grado di definizione di un'immagine. b) Rapporto tra il numero di punti indirizzabili singolarmente e le dimensioni fisiche del dispositivo di visualizzazione (schermo),o di stampa (scanner). Si misura in punti per pollice (dpi - Dots per inch), con valori medi da 300 (per stampanti laser) a 3000 per le unità fotografiche. Un numero elevato di dpi darà luogo ad un’immagine con molti punti di dimensioni inferiori, quindi meno visibili, conferendole più omogeneità e migliori dettagli in riproduzione.

RITRATTO ”Portrait”

Modo di definire una pagina stampata in verticale. Quella stampata in orizzontale è detta: Panorama-“Landscape”.

ROMAN

Termine tipografico per indicare il carattere tondo. Il carattere corsivo, opposto al tondo, è denominato “Italic”.

ROSSO COPRENTE

Colore rosso scuro (Rosso 69) che serve maggiormente per effettuare correzioni e mascherature su pellicole e acetati. Il suo colore evidente permette di visualizzare subito tali correzioni. Si puo applicare a pennello, a pennarello, a nastri, o a fogli adesivi, secondo l'uso e le superfici da coprire e mascherare. Serve molto in fase di approntamento degli impianti di stampa.

ROTOCALCO

Sistema di stampa in tricromia per grandi tirature con alimentazione a bobina della carta.La stampa rotocalco si riconosce facilmente dai testi che presentano caratteri retinati. Il procedimento di stampa diretto, di tipo incavo-grafico, si avvale di matrici di stampa incise direttamente su cilindri ramati tramite procedimento galvanico. Questo tipo di stampa è particolarmente indicato per giornali, riviste e cataloghi illustrati, dove non è richiesta la massima qualità di stampa ma l’elevata produzione oraria.

ROTOCALCO

Sistema di stampa in tricromia per grandi tirature con alimentazione a bobina della carta.La stampa rotocalco si riconosce facilmente dai testi che presentano caratteri retinati. Il procedimento di stampa diretto, di tipo incavo-grafico, si avvale di matrici di stampa incise direttamente su cilindri ramati tramite procedimento galvanico. Questo tipo di stampa è particolarmente indicato per giornali, riviste e cataloghi illustrati, dove non è richiesta la massima qualità di stampa ma l’elevata produzione oraria.

ROTO-OFFSET

Viene così denominata una macchina da stampa litografica con alimentazione continua da bobina della carta. La roto-offset è adatta per elevate tirature di grandi lavori editoriali, di riviste e cataloghi di pregio, particolarmente curati nelle illustrazioni. Per rendere la macchina più produttiva, e garantire i necessari tempi di essicazione degli inchiostri in caso di impiego di carte patinate, ogni gruppo colore è dotato di apposito forno di asciugatura dell’inchiostro. All’uscita della macchina, poi, viene normalmente abbinata una linea di piegatura e cucitura, per completare in un solo passaggio anche il lavoro di legatoria. La macchina, essendo modulare, puo essere equipaggiata di 6/8 e più gruppi colore.

ROUGH LAYOUT

Termine inglese che definisce il primo bozzetto, lo schizzo di un progetto grafico.

RUN AROUND

Termine inglese che si riferisce ad un testo che si adatta con coerenza ad una sagoma irregolare.

RUN IN

a) Composizione tipografica senza capoversi. b) Inserimento di un nuovo testo senza fare un nuovo paragrafo.

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