Formazione

Glossario

La nomenclatura è una componente importante nel nostro lavoro. Una corretta interpretazione della richiesta del cliente è fondamentale per la realizzazione di un prodotto d’eccellenza.

PACKAGING

a) Abbreviato“Pack”. Letteralmente vuol dire: confezione, incarto, confezionamento. E’ la veste con cui il prodotto si presenta al consumatore finale. b) Si definisce con lo stesso termine lo studio della confezione. Lo studio del packaging comprende: lo studio dei materiali, l’analisi dei problemi propri della geometria piana e solida, l’analisi dei volumi e il disegno delle superfici, lo studio delle forme, dei colori, del lettering, sia per la differenziazione e la personalizzazione del prodotto, sia per la sua distribuzione ed esposizione fisica nei punti vendita e per la sua utilizzazione finale da parte del consumatore. A studio effettuato si produce un layout del prodotto che si vuole realizzare.

PACKING

Termine inglese per indicare: imballaggio, imballo per il trasporto. Al contrario di Packaging, questo aspetto non interessa il consumatore finale.La realizzazione degli imballi è il risultato del rapporto tra funzionalità e costo di fabbricazione, connessi al valore della merce trasportata e alle necessarie precauzioni cha essa richiede. Oltre alla protezione e alla conservazione del prodotto, il packing deve facilitare l'identificazione, il contenuto, la provenienza e riportare tutte le indicazioni di legge relative alla lavorazione e al trasporto.

PAGINA

Ciascuna delle due facciate di un foglio di carta tagliato in formato. Il formato più comune di una pagina è l'A4.

PAGINA (al) VIVO

Gergo tipicamente grafico per definire una pagina senza margini bianchi intorno all'area stampata. In questo caso l'area stampata deborda dalla gabbia impaginativa, per cui dopo il taglio nel formato finale, lo stampato presenta una totale copertura d'inchiostro e nessun margine bianco perimetrale.

PAGINA DOPPIA

Paginone composto da due pagine, l'una a fianco dell'altra, in cui la disposizione del testo e degli altri elementi grafici è continua, come si trattasse di un’unica pagina. Detta anche “Paginone”.

PAGINA (in)GABBIA

Pagina realizzata all'interno dei margini prestabiliti (gabbia) dal layout progettuale.

PAMPHLET

Opuscolo di poche pagine. Di solito si riferisce ad un Quartino, vale a dire di 4 pagine.

PANCIA

Asta curva che racchiude uno spazio all'interno di un carattere, es. il rigonfiamento della “P”.

PANORAMA“Landscape”

Modo di definire una pagina stampata in orizzontale. Quella stampata in verticale è definita: Ritratto”Portrait”.

PANTONE

Marchio registrato della ditta Pantone Inc. Si tratta del più noto sistema di catalogazione dei colori, ideato nel 1963 da Laurence Herbert. In questo sistema, i toni di colore vengono definiti numericamente e, partendo dal giallo (100), vengono classificati più di 1000 colori, ottenuti tutti dalla miscelazione fisica di 6/8 colori base. Diffuso a livello mondiale, il sistema Pantone è diventato praticamente uno strumento indispensabile ed insostituibile nel settore delle arti grafiche.

PARAGRAFO

a) Nell’editoria tradizionale il termine indica parte di un capitolo, in genere contrassegnato da un titolo. b) Nel DTP (Desktop Publishing), il termine indica più frequentemente un blocco di testo, composto da uno o più periodi, compreso tra due comandi di ritorno a capo.

PAREGGIARE

Allineare su un lato una risma di fogli di carta dello stesso formato; operazione che viene normalmente eseguita prima di effettuare tagli sul tagliacarte a ghigliottina, o prima di mettere i fogli su una piegatrice, ecc.

PASSAGGIO

Il passaggio di un foglio in fase di stampa attraverso un gruppo stampa o più gruppi stampa.

PASSAGGIO FLUIDO

Passaggio cromatico senza soluzione di continuità, dal chiaro allo scuro, o da un colore all’ altro.

PASSED-FOR-THE-PRESS

Termine inglese per dire Visto si stampi, e quindi, controfirmato dal Cliente, significa autorizzazione alla stampa.

PATINA

Copertura superficiale della carta, composta in gran parte di gesso e caolino, che la rende più levigata e più lucida conferendole, in tal modo, una migliore stampabilità.

PATINATA

a) Tipo di carta con una particolare finitura superficiale, costituita da gesso, caolino ed altre sostanze chimiche, che ne accentua la levigatezza e la lucentezza. b) Il termine viene usato anche per ogni scritta inserita su un disegno in fase di layout.

PATINATURA

Trattamento della carta, effettuato direttamente in cartiera, consistente nella ricopertura di una sola o di entrambe le superfici, con una patina composta di gesso e caolino per renderla più levigata, più brillante e, di conseguenza, meglio stampabile.

PAY-OFF

Frase di chiusura del messaggio pubblicitario, riassuntiva e conclusiva, caratterizzante del prodotto e dell’intera azienda. Molto affine al titolo di cui ne è spesso la trasformazione, il Pay-off è utilizzato per dare continuità ad una campagna stampa con annunci diversi e per comunicare l’idea chiave del prodotto.

PEDICE

Lettere, simboli o numeri in corpo più piccolo rispetto al testo, posti sotto l'allineamento inferiore dell’occhio del carattere. Il termine opposto è: “apice”.

PELLICOLA

Sottile supporto trasparente con uno strato ricoperto di emulsione fotosensibile. Serve per la preparazione dei retini di stampa per le mezzetinte, per i pacchetti di testo e per diapositivi e dianegativi in genere. Le pellicole ottenute e sviluppate servono per l’approntamento degli impianti e la successiva produzione delle lastre di stampa.

PESO

Nella terminologia legata ai caratteri tipografici, il peso indica lo spessore delle aste dei caratteri in un particolare font. Dal peso si stabilisce se un font è chiaro, normale o neretto.

PHOTOCOLOR

Termine che definisce genericamente una diapositiva a colori. Di solito si tratta di un originale.

PICA: Unità di misura tipografica usata negli USA. 1 Pica è = 1 riga di 12 punti che misura 4,217 mm. In Europa si usa la riga Didot, detta anche Cicero, che misura 4,51 mm. Lo strumento di misurazione dei punti si chiama Tipometro.

PIE’ (di) PAGINA

Riga di testo posta nella parte inferiore di una pagina che puo includere il numero della pagina stessa, il titolo dell'opera e il nome dell'autore.

PIEDE (Piede pagina)

a) La parte inferiore di una pagina. b) Margine di piede. c) Margine di fondo pagina.

PIEGA-INCOLLA

Macchina tipicamente cartotecnica che serve per la piegatura e l’incollatura, ad alta velocità, di astucci e scatole pieghevoli in cartoncino.

PIEGATURA

a) In legatoria la piegatura si effettua, di solito, con macchine piegatrici e serve a piegare i fogli di carta, normalmente già stampati, al fine di ottenere segnature che poi concorreranno alla formazione di un libro, o di una rivista. I fogli, a seconda della predisposizione iniziale, verranno piegati in Ottavi, Sedicesimi , Trentaduesimi o altro. b) In cartotecnica, invece, si inviano tutti quegli stampati su cartoncino, quali: contenitori speciali, copertine, album, astucci e scatole, espositori, piedestalli, ecc., che richiedono particolari lavorazioni di fustellatura e piegatura. Per gli astucci, e le scatole in genere, le macchine piega-incolla in un unico passaggio effettuano anche l’incollatura dei lembi di chiusura.

PI-FONT

Font composto esclusivamente di simboli generici e matematici, pittogrammi, loghi, ecc.

PIGMENTO

Materiale colorante, sostanza cromogena.

PINZE

Dispositivi a dita mobili che, montati su una catena, prelevano il foglio dalla tavola di registro e lo trasportano attraverso tutte le unità stampa, fino alla pila di uscita. Lo stesso sistema è utilizzato sulle macchine fustellatrici automatiche, dette Autoplatine.

PILA di USCITA

Sezione della macchina automatica di stampa, e di fustellatura, nella quale i fogli stampati, o i fustellati, vengono impilati automaticamente su un bancale.

PITCH

Numero di caratteri per pollice prodotto da una stampante; es.: 10 pitch = 10 caratteri.

PIXEL

a) Acronimo di “Picture Element” , proveniente dal settore informatico, che indica ogni punto di uno schermo singolarmente indirizzabile dalla memoria del computer. b) Ogni punto dell'immagine stampata da una stampante laser, o a matrice di punti. Praticamente si usa il sistema informatico anche nel settore grafico-cartario per visualizzare attraverso i Pixel immagini e caratteri.

PLASTIFICAZIONE

Applicazione a pressione, tramite collante, di un materiale plastico trasparente (opaco o lucido) su un supporto cartaceo, foglio di carta, cartoncino o cartone stampato, allo scopo di proteggerlo o di abbellirlo.

POLITIPI

Caratteri in cui le lettere sono unite; es.: ph, ff, fi, ffi, ecc.

PORTFOLIO

a) Pubblicazione, anche a fogli mobili, destinata ad una categoria di persone qualificate, per la presentazione di una nuova attività commerciale, di un nuovo prodotto, di una campagna promozionale o pubblicitaria, ecc. 
b) E’ anche la raccolta relativa alle performance di un’agenzia di pubblicità, di un’azienda o di un professionista, alle sue passate esperienze, alla consistenza per numero e qualità della sua clientela.

POSITIVO FOTOGRAFICO

Pellicola trasparente sulla quale è stata impressa un immagine fotografica positiva, così come la vediamo nella realtà, vale a dire in opposizione al negativo fotografico.

PRE-LASTRA

Lastra prodotta per il torchio, una per ogni colore, per approntare le progressive di stampa, alfine di una migliore valutazione della resa cromatica degli inchiostri scelti.

PRE-STAMPA

Fase preparatoria che comprende tutte quelle lavorazioni che vengono effettuate prima della stampa vera e propria, quali: composizione dei testi, elaborazione e selezione delle immagini, approntamento delle mezzetinte, incisione delle lastre, ecc.

PRIMA BOZZA

Bozza del testo composto ma ancora incolonnato a salame. La seconda bozza viene prodotta con il testo già impaginato,dopo la revisione della prima.

PROFONDITA’ d’OCCHIO

Spazio pieno interno di un carattere, per esempio lo spazio all'interno delle lettere “Q” e “O”.

PROGETTO GRAFICO

Lo studio completo che scaturisce da un’idea artistico-grafica e che si concretizza nell’approntamento di un layout per la presentazione della stessa al Cliente.

PROGRESS

Controllo dello stato di avanzamento dei lavori, anche con l’ausilio di mezzi informatici, di un processo produttivo, al fine di rispettare i tempi di consegna.

PROGRESSIVE

Serie di bozze a colori che presentano i quattro colori di selezione e il loro progressivo sovrapporsi fino a formare l’immagine completa. Servono per verificare la qualità della selezione e i colori di selezione da utilizzare. Infatti, non sempre il Magenta e il Cyan sono le tinte ottimali per la riproduzione; fermo restando il Rosso, il Giallo, il BlU e il Nero, possono essere utilizzate gamme particolari di colori per ottenere il risultato desiderato. Le progressive costituiscono il campione di stampa che lo stampatore dovrà riprodurre regolando opportunamente i calamai degli inchiostratori di ogni unità colore della macchina.

PROOF

Prova, prova di stampa.

PROTO

Nell’industria grafica era il capo responsabile del reparto composizione. Ai tempi della composizione a caldo(con Linotype), era una figura professionale fondamentale perché a lui spettavano il controllo della composizione dei testi e la chiusura delle pagine. L'introduzione delle nuove tecnologie e, soprattutto della video-impaginazione, ha portato alla progressiva diminuzione dell'importanza del Proto, se non alla sua scomparsa.

PROVA (di) STAMPA

Genericamente si tratta di una riproduzione stampata in off-set effettuata al torchio che, riproducendo condizioni analoghe a quelle del procedimento di stampa, consente allo stampatore ed al Cliente la verifica della cromaticità dello stampato e della qualità della pre-lastra prodotta.

PROVA (di) TORCHIO

Prova di stampa, ottenuta attraverso una lastra ricavata dalle pellicole selezionate, prodotta al torchio, che simula al meglio le condizioni di lavoro della macchina di stampa, con la necessaria inchiostrazione e l’umidificazione della lastra. Detta anche: Stampone.

PROVA CHIMICA

Prova di stampa ottenuta attraverso procedimenti chimici che utilizzano le pellicole degli impianti.

PROVA DIGITALE

Prova di stampa prodotta direttamente dai file del computer, tramite interfaccia che simula le deformazioni del punto di retino nella produzione delle pellicole. Questo procedimento consente correzioni cromatiche prima della produzione delle pellicole e delle lastre definitive.

PUNTO

Termine generico per definire: a) Punto del retino. b) Punto tipografico. c) Punto metallico di cucitura.

PUNTO DIDOT

Unità di misura tipografica Europea pari a 0,376 mm., stabilita dal fonditore di caratteri francese Firmin A. Didot nel 1775.

PUNTO METALLICO (a Sella-Piatto)

Tipo di punto usato in legatoria per unire più pagine di un opuscolo.

PUNTO SINGER

Tipo di punto di una cucitura a filo di cotone usata in legatoria per la rilegatura di stampati vari.

PUNTO TIPOGRAFICO

Termine per definire un sottomultiplo della riga tipografica, formata da 12 punti, sia nel sistema Didot, sia nel sistema Pica. Lo strumento di misurazione dei punti è il tipometro. Vedi anche: Punto Didot, Cicero, Pica.

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