Formazione

Glossario

La nomenclatura è una componente importante nel nostro lavoro. Una corretta interpretazione della richiesta del cliente è fondamentale per la realizzazione di un prodotto d’eccellenza.

LASTRA

Nel gergo grafico viene in tal modo definita la matrice per la stampa off-set. Essa è costituita da un supporto laminato d'alluminio, microgranito e spalmato su un lato con colloide fotosensibile idrofilo, con spessore variante da 0,10 a 0,40 mm.

LAVAGGIO

Processo di pulitura dei componenti delle unità di stampa delle macchine: lastre, rulli, caucciù, cilindri, calamai d'inchiostro. Il lavaggio, che consiste nell'asportazione degli inchiostri e delle soluzioni acquose di umidificazione, viene attuato ad ogni cambio di colore, o quando si deve passare ad una nuova stampa.

LAYOUT

In campo grafico-editoriale, per “layout” si intende il progetto che guiderà la realizzazione dello stampato. La sua funzione principale è quella di presentare l'idea creativa, il pensiero di comunicazione. Nei confronti del Cliente esso rappresenta una promessa, l'impegno del raggiungimento degli obiettivi prefissati; nei confronti di chi deve realizzare tecnicamente il prodotto finale,rappresenta una guida indispensabile, anche per la determinazione dei costi di produzione. Con questo termine si indica tanto il progetto grafico, quanto l'elaborato grafico. Nella preparazione di un layout si possono distinguere tre fasi principali che corrispondono a tre diversi approcci grafici: 1. Fase ideativa : “Rough-Layout”= Bozzetto (che riguarda direttamente il grafico ed il gruppo creativo); 2. Fase di presentazione al Cliente: "Finish Layout” = Definitivo; 3. Fase esecutiva: “Artwork” = Esecutivo (che riguarda la comunicazione tra grafico e stampatore).

LEADING

Termine inglese che significa Interlineatura.

LEAFLET

Terminologia inglese che denomina un generico foglietto pubblicitario, di formato A4 o inferiore.

LEGATORIA

a) Azienda, o reparto di essa, in cui vengono effettuate tutte quelle operazioni di assemblaggio, taglio, piegatura, cucitura e confezionamento finale del libro o degli stampati in generale, prima della consegna al Cliente. 
b) Tutto quell’insieme di operazioni che vengono effettuate dopo il processo di stampa, consistenti nell'assemblaggio, nel taglio, nella piegatura, nella cucitura e nel confezionamento finale del prodotto stampato.

LEGATURA

Qualsiasi sistema di assemblaggio e di confezionamento di uno stampato a più fogli, con la sua copertina.

LENTINO

Strumento ottico, detto anche “contafili”, dotato di una lente d'ingrandimento e di una montatura per l'utilizzo manuale. E' un valido supporto visivo, che lo stampatore ha sempre in tasca, per qualsiasi controllo di stampe, diapositive e negative.

LETTERA ANNEGATA

Lettera iniziale di una parola che copre più di una riga di testo, in quanto di corpo maggiore.

LETTERA CRENATA

Lettera avvicinata alla lettera adiacente in modo da diminuire antiestetici spazi bianchi. Vedi: Crenatura, Correzione ottica dei caratteri, Spaziatura stretta, Spaziatura delle parole.

LETTERE PRIMARIE

Lettere minuscole senza ascendenti e discendenti.

LETTERFIT

Ottimizzazione della spaziatura, dell'intervallo tra i singoli caratteri e le singole parole. Essa dovrebbe essere uniforme per consentire una buona leggibilità. I moderni programmi di Word-processing, e le unità fotocompositrici, includono comandi automatici per ottenere questa ottimizzazione.

LETTERING

La scelta dei caratteri in relazione alla composizione di qualsiasi testo, titolo, parola, nome e logotipo. Questa scelta costituisce uno degli elementi più importanti del lavoro del grafico, se non uno dei più difficili. Infatti, da cio dipende molto spesso il risultato dello stampato. Il grafico deve avere percio un'ottima conoscenza della storia della scrittura e del carattere, deve essere aggiornato sulla creazione di nuove font, deve avere una notevole sensibilità artistica e comunicativa e deve conoscere tutte le problematiche relative alla tipografia ed alla stampa. Esteticamente parlando, i caratteri possono essere così suddivisi: bodoniani, cancellereschi, egiziani, fantasia, gotici, lapidari, lineari, medioevali, ornati, romani antichi, romani moderni, scritture (calligrafici), tradizionali, veneziani.

LIBRETTO

Piccolo libro, manuale di poche pagine assiemate con punto metallico, in brossura o con spirale.

LIBRO

Il libro non nasce, ovviamente, con Gutenberg, bensì molto tempo prima con i papiri destinati a conservare le scritture sacre in voluminosi rotoli, che vennero lentamente sostituiti da più comode e funzionali pagine rilegate, dove il silenzioso e paziente lavoro dei copisti e degli amanuensi trasferì il sapere di ristrette cerchie intellettuali, preservandolo per una diffusione futura. Ai giorni nostri, il libro viene prodotto industrialmente su moderne macchine da stampa e su linee automatiche di legatura e finitura. La produzione dei libri è affidata ad un editore e ad uno stampatore che il più delle volte confluiscono in un'unica persona o azienda. Il libro classico è formato da pagine, normalmente stampate ad un colore, piegate ed assiemate in segnature, legate tra di loro tramite una cucitura a filo di refe e protette da una copertina cartonata incollata sul dorso.

LIGHT

Termine tipografico che indica “chiaro”, cioè forza delle aste leggera, riferito ad un carattere di stampa.

LINEA (di) BASE

Linea ideale orizzontale su cui poggia la base dell’occhio dei caratteri.

LINEARE

Definizione di carattere senza grazie, "sans serif ”, generalmente senza contrasto d’aste, come per esempio il carattere Arial.

LINEARIZZAZIONE

Sta per ottimizzazione.

LINEATURA (del) RETINO

Si tratta di un indice della densità di retinatura. Si misura in linee per pollice (lpi = lines per inch - 1 inch = 2,54 cm.), oppure in linee per centimetro (l/cm), indicando quante linee di retino entrano nell'unità di misura prescelta. Esempio: 80/cm; significa un retino di 80 linee per cm. A volte, si usa l'espressione frequenza di retino come sinonimo di retinatura.

LINEE (di) INGOMBRO ILLUSTRAZIONI

Sono le linee che vengono tracciate sul layout dal grafico per indicare lo spazio occupato dal messaggio pubblicitario.

LINEE (di) TAGLIO

Sono le linee segnate su un esecutivo, per indicare dove la pagina (o il foglio) verrà tagliata dopo la stampa.

LINOTYPE

Macchina compositrice per la produzione di stampi e caratteri in piombo fuso, lunghi ognuno una riga di testo, destinati solamente alla stampa tipografica. Era una macchina molto usata nelle tipografie dei giornali prima dell'avvento del Desktop Publishing.

LITOGRAFIA

Metodo di stampa planografico basato sulla reciproca repellenza del grasso e dell’acqua, detto anche più comunemente Off-set.

LOCANDINA

Piccolo manifesto pubblicitario di ridotte dimensioni, quasi esclusivamente verticale, che viene maggiormente usato per pubblicizzare manifestazioni culturali e teatrali. Formato ridotto del “manifesto”.

LOGOTIPO

Rappresentazione grafica che personalizza la scritta di un nome,di una sigla letterale,o del nome di un prodotto in modo da differenziarlo dagli altri. Per questo motivo, un logotipo deve essere originale, visibile, facilmente leggibile ed essere adatto per le sue proporzioni interne e per l'armonia del tratto a qualunque sviluppo, sia su piccolo, sia su grande formato. Un logotipo ben realizzato non viene più letto ma viene riconosciuto immediatamente, non è più un simbolo lineare in sequenza ma un simbolo di presentazione, che assume valore di marchio poich‚ possiede una estrema persuasione visiva.

LOGOTYPE

Carattere tipografico usato per creare il logotipo.

Lpi

Sta per “Lines per inch”.

LUCE NORMALIZZATA

Viene detta così quella sorgente luminosa.

LUMEN

Valore che indica la quantità di energia luminosa emessa da una sorgente in 1 sec. di tempo.
Convenzionalmente, per energia luminosa si intende quella emessa nell’intervallo da 380 a 780 nanosecondi. Per le lampade, la normativa CIE, prevede che la misurazione del flusso luminoso emesso venga effettuata dopo 100 ore di funzionamento.

LUMINOSITÀ

Differenza tra i toni bianchi e neri espressa in valori numerici.

LUNGHEZZA ALFABETICA

Misurazione orizzontale in punti tipografici della lunghezza dell’alfabeto minuscolo: serve per mettere a confronto lo sviluppo del testo in caratteri diversi dello stesso corpo.

LUXOMETRO

Si tratta di uno strumento, alimentato a cellule fotoelettriche, che consente di monitorare velocemente la luce naturale (o quella artificiale) utilizzata, per stabilirne l’adeguatezza rispetto al compito visivo richiesto per una determinata azione.

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