Formazione

Glossario

La nomenclatura è una componente importante nel nostro lavoro. Una corretta interpretazione della richiesta del cliente è fondamentale per la realizzazione di un prodotto d’eccellenza.

ILLUSTRAZIONE

Termine generico per definire una qualsiasi forma di disegno, grafico, immagine a mezzatinta, al tratto o a tinta continua, fotografia, ecc. In inglese è detta “visual”.

ILLUSTRAZIONE (al) TRATTO

Un’immagine formata da linee e campiture a tinta piatta, diversamente dalle immagini a mezzatinta e a tinta continua; in altre parole, si tratta di un'immagine in bianco e nero, senza tonalità grigie intermedie. Le immagini a tinta continua, come fotografie e dipinti, devono essere trasformate in immagini al tratto o a mezzatinta per poter essere riprodotte in tipografia, litografia, e rotocalco. Questo tipo di trasformazione viene effettuato tramite gli scanner e la selezione dei colori.

IMAGESETTER

Nome generico usato per definire quel tipo di fotocompositrice al laser che, facendo uso di un linguaggio di descrizione della pagina, puo produrre immagini al tratto e a mezzatinta, oltre che comporre testi.

IMBAVATURA

Operazione che in legatoria consente di applicare, tramite incollatura, fogli singoli o quartini, ovvero risguardi o tavole fuori testo. Queste applicazioni possono avvenire con allineamento al dorso di cucitura oppure essere sovrapposti, o sottoposti, alla segnatura.

IMMAGINE

Rappresentazione visiva bidimensionale di un oggetto reale e di tutto ciò che circonda l’uomo e la sua realtà. L’immagine può anche essere una rappresentazione simbolica, astratta., frutto dell’immaginazione umana.

IMMAGINE COORDINATA

L’immagine che le aziende danno di sé attraverso la struttura di presentazione interna ed esterna, della pubblicità, degli stampati, dei mezzi di trasporto, delle divise, delle tute di lavoro,ecc., oltre, naturalmente, del design dei prodotti o del particolare stile dei servizi offerti. Base dell'immagine coordinata è il marchio e i suoi colori che ne caratterizzano la grafica in tutte le sue più svariate componenti.

IMMAGINE (a) MEZZATINTA

La trasformazione di un’immagine a tinta continua in un’immagine al tratto, formata da puntini di varie dimensioni.

IMMAGINE (a) TINTA CONTINUA

Una fotografia, un dipinto, un’illustrazione all'aerografo, un disegno sfumato, un acquarello; una qualsiasi immagine che contenga gradazioni continue di tonalità e di colore. Tali immagini non si possono riprodurre a stampa direttamente (se non con sistemi fotografici), devono prima essere retinate, ossia suddivise in motivi di punti di varie dimensioni, per produrre una matrice o più matrici a mezzatinta, una matrice per ogni colore di selezione per la stampa policroma.

IMPAGINARE

Disporre tutti gli elementi grafici nella forma finale per la produzione della lastra di stampa.

IMPAGINAZIONE

Disposizione, secondo una logica e un progetto grafico preordinato, di tutti gli elementi grafici che concorrono a formare una pagina da stampare.

IMPIANTI

Nel gergo grafico significa tutto ciò che è necessario alla realizzazione della forma di stampa. Gli impianti per la stampa off-set comprendono: pellicole per ogni singolo colore che verrà utilizzato, pellicole dei testi composti, tracciato di fustellatura per la finitura dello stampato, ecc.

IMPRESSIONE (a) SECCO

Si tratta di una deformazione della carta, più o meno accentuata e parzialmente plastica. L'immagine ottenuta con questo procedimento è tattile e visibile grazie all'effetto di luci e ombre. Rispetto al supporto di stampa, l'impressione a secco pone chiaramente in rilievo l'immagine o il testo. La modellatura, o altezza, di un'impressione a secco, non dipende solo dalla profondità dell'incisione (ottenuta con procedimento chimico o meccanico) e dalla pressione di formatura, ma anche dalla carta su cui viene realizzata. Le carte naturali assicurano i migliori risultati. L’operazione viene normalmente effettuata su macchine fustellatrici piane (platine) dopo il processo di stampa.

INCHIOSTRO

Pigmento colorato usato nei processi di stampa: a seconda del tipo di processo di stampa si deve scegliere l'inchiostro specifico.

INCOLLATURA

Operazione tipicamente: 1).di cartotecnica, o 2).di legatoria, che viene eseguita a lavoro stampato. 1). L'incollatura in cartotecnica puo essere richiesta per la chiusura di astucci e scatole in genere, per assiemare alcune parti di un espositore da banco o da terra, per realizzare custodie, buste e sacchetti di vario genere. Le incollature possono essere eseguite manualmente oppure con l'ausilio di apposite macchine incollatrici. Nel caso di astucci e scatole di normale fattura, si ricorre a macchine piega-incolla che consentono elevate produzioni orarie. Le incollature più comuni vengono effettuate a freddo con colle viniliche, mentre per lavorazioni speciali si ricorre ad incollature con resine epossidiche (hot-melt) applicate ad alta temperatura. 2). In legatoria, nella maggioranza dei casi, si usa incollare le copertine sul dorso delle segnature dei libri in fase di legatura ed in molti altri lavori, tra cui la preparazione delle copertine stesse.

INCOLONNAMENTO

Termine tipografico per indicare su quale lato, sinistro o destro, il testo è incolonnato verticalmente. Il testo può essere incolonnato verticalmente anche al centro della giustezza di composizione stabilita: in questo caso si usa la definizione incolonnato a epigrafe. Il testo puo anche essere giustificato, ossia composto in modo che entrambi i margini risultino allineati sia a destra che a sinistra, in questo caso si dice anche che il testo è composto a blocchetto o a pacchetto.

INCREMENTO (del) PUNTO

L’incremento del punto di retino nella mezzatinta provoca lo scurimento del colore riducendone anche le ombre di contrasto. L'incremento del punto meccanico, ottenibile prima della produzione della lastra, porta ad una conseguente maggior quantità di inchiostro depositata sul foglio. Di fatto,questa operazione viene influenzata anche dalla scelta del tipo di inchiostro, dal suo spessore, dalla lastra e dal processo di stampa oltre, ovviamente, dalla carta impiegata.

INDENTAZIONE

Rientro che viene applicato alla prima riga di ogni paragrafo, o di particolari sezioni di testo. Viene soprattutto utilizzato per evidenziare elenchi, annotazioni, citazioni, versi, ecc.. Normalmente il rientro non viene messo in essere sulla prima riga di un paragrafo titolato.

INGOMBRO

Stima della quantità di testo che puo essere contenuta in una determinata pubblicazione, o in parte di una pagina e delle sue caratteristiche.

INPRINT

Nome della tipografia, dell'editore,luogo e data di stampa. Queste informazioni sono richieste per legge per tutti gli stampati pubblicati.

INPUT

a) In informatica, questo termine inglese indica “informazioni in entrata” ;b) mentre nel settore grafico-pubblicitario si riferisce al pacchetto di informazioni preliminari relative ad un determinato prodotto, fornito per lo studio di un progetto grafico all'agenzia grafica.

INTERLINEA

Spazio bianco normalmente inserito tra righe di testo.

INTERLINEATURA

Spazio bianco tra una linea di testo e quella successiva, in senso orizzontale. Si misura in punti tipografici. Essa è standard rispetto al corpo del testo a cui corrisponde per 1/3, ma può essere aumentata o diminuita a piacere. Viene di solito ridotta (il testo si dice allora sterlinato) nel caso in cui la giustezza è corta, o il carattere scelto ha un occhio piccolo (altezza ridotta del minuscolo rispetto alle lettere ascendenti o discendenti. L’interlineatura viene accresciuta nel caso in cui la giustezza risultasse lunga o l’occhio del carattere fosse grande. Se si utilizza un carattere in corpo 10, indicheremo con 10/10 (dieci su dieci) una composizione con interlineatura standard, con 10/12 una maggiormente interlineata di 2 punti e con 10/9 quella "sterlinata” di 1 punto.

INTERSPAZIO BIANCO

Bordo non stampato che viene lasciato solitamente tra un’immagine e l'altra.

ITALIC

Termine tipografico inglese che indica il carattere corsivo, inclinato sulla destra.

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