Formazione

Glossario

La nomenclatura è una componente importante nel nostro lavoro. Una corretta interpretazione della richiesta del cliente è fondamentale per la realizzazione di un prodotto d’eccellenza.

FACCIATA

Nel settore grafico si riferisce a ciascuna delle due superfici di un foglio destinato alla stampa. Detta anche pagina.

FACE

Termine inglese usato per definire un carattere tipografico.

FAMIGLIA di CARATTERI

Serie di caratteri aventi tutti in comune, pur nelle diversità di forma, di proporzione, di forza, ecc., un unico stile tipografico di base. 

FILE

a) Archivio di dati digitali memorizzati su disco magnetico o ottico e su nastro. b) Anche per definire un’unità logica memorizzata in RAM sul computer o su dischi magneto-ottici, riferita al sistema operativo, al software dei vari programmi e ai dati.

FILETTO

a) Genericamente il termine si riferisce a linee di diverso spessore utilizzate per formare griglie di tabelle e moduli, per delimitare o evidenziare un elemento grafico o per separare parti di testo. b) In tipografia, il termine è riferito anche a una serie di componenti meccanici, generalmente fatti di ottone con spessori multipli di punto che vengono inseriti nella forma di stampa in marginatura. Il filetto puo essere continuo, tratteggiato, a puntini e decorato a guisa di fregio. c) Ci sono anche filetti di taglio e di cordonatura, in acciaio e ottone, per realizzare forme di fustellatura.

FILIGRANA

Impronta con lettere o figure, visibili in trasparenza, che viene impressa sulla carta all’atto della fabbricazione, come segno identificativo del produttore o come garanzia contro le contraffazioni (monete di carta, francobolli, bonus, cedole, ecc.).

FINISHED ARTWORK

Esecutivo che deve essere fatto firmare al Cliente per l’approvazione che avvia la stampa.

FIT

Lo spazio fra due o più lettere, modificabile cambiando la giustezza della riga di testo, o tramite operazione di crenatura (kerning).

FLESSOGRAFIA

Procedimento di stampa diretto che fa uso di una matrice di stampa rilievografica di materiale morbido (gomma) per stampare su materiali ruvidi o non assorbenti, utilizzando inchiostri ricchi di solventi volatili. Tale procedimento, che non puo essere paragonabile in qualità a quello di stampa off-set, è riservato alla produzione di imballaggi flessibili, scatole in cartone ondulato, contenitori vari di carta accoppiata a laminati plastici, ecc.

FOGLIA (a) CALDO

Foglio di metallo sottilissimo, o di materiale plastico che, tramite una platina equipaggiata di un dispositivo speciale e apposito cliché, viene trasferito a caldo, nella forma desiderata, sul supporto cartaceo.

FOGLIO

Pezzo di carta, o di altro materiale, tagliato in modo squadrato. Per la stampa ci sono dei formati prestabiliti.

FOGLIO (in) CONTROFIBRA

Si tratta di un foglio di carta, o cartoncino, o cartone, che presenta l'orientamento delle fibre di produzione parallelo al senso di marcia nella macchina di stampa, ossia sul lato corto dello stesso. Infatti, il foglio “jn fibra” presenta le fibre nel senso trasversale a quello di marcia, vale a dire sul lato lungo.

FOGLIO (di) MACCHINA

Foglio stampato in tutte le sue parti, che viene ottenuto da un passaggio completo nella macchina di stampa, dopo aver fatto tutte le regolazioni dell'avviamento. Di solito, è il foglio che viene sottoposto anche al Cliente, che ha assistito alla messa in macchina, per il benestare di stampa.

FOGLIO SOVRAPPOSTO

a) Foglio di carta da lucido, che viene posto sopra il layout, o l'esecutivo, per dare informazioni ed istruzioni allo stampatore. b) Foglio di acetato che viene sovrapposto ad un esecutivo o ad un layout, per ospitare elementi da riprodurre (testi o immagini) che devono essere fotografati separatamente. c) Viene anche usato come protezione dell'esecutivo (sovraccopertina) per una migliore presentazione al Cliente.

FOLDER

a) Stampato pieghevole a più facciate usato normalmente per presentare un prodotto o un servizio. b) Macchina piegatrice in gergo di legatoria e cartotecnico;“Foder-Gluer” vuol dire macchina Piega-Incolla.

FOLIAZIONE

Numero di pagine di cui è composta una rivista o un giornale.

FOLIO

a) Termine inglese che generalmente indica il n.di pagina stampato nell’intestazione o a piè di pagina; a volte riferito addirittura all’intero piè di pagina. b) Nell'editoria libraria, il “folio” definisce un foglio di carta ripiegato in modo da formare quattro pagine. Si dice“in folio” un libro con le segnature non tagliate.

FONDINO

Pezzo di pagina stampata in un colore pieno, o retinato, sul quale è stato sovrapposto un blocco di testo, un grafico o un'illustrazione.

FONT

Termine inglese per indicare una determinata serie di caratteri, inclusi segni di interpunzione, accenti, frazioni, simboli, ecc., corrispondente al vecchio termine tipografico cassa, ora in disuso.

FONTE (del) CARATTERE

Tutti i caratteri di una determinata serie, inclusi segni d’interpunzione, accenti, frazioni, simboli,ecc. 

FONT CARTRIDGE

Cartuccia contenente una o più famiglie di font da caricare nella stampante laser o in una fotocopiatrice.

FORMA

Termine generico per definire un insieme di elementi che compongono una matrice atta a stampare o a fustellare. 

FORMA (di) STAMPA

L’insieme di elementi assiemati per trasferire un’immagine su un supporto di carta. 

FORMATO

a) Si riferisce normalmente alle dimensioni, (base per altezza) di uno stampato o di un foglio di carta; comunemente espresse in cm. o in mm. b) In traduzione del termine inglese “Format”, significa: aspetto o stile complessivo di uno stampato o di un annuncio pubblicitario, che comprende dimensioni, forma, qualità della stampa, tipo di carta, tipo di carattere, tipo di rilegatura e design.

FORMATTAZIONE

a) Disposizione e organizzazione del testo in una pagina. b) Serie di comandi incorporati in un programma informatico di editing, o di Word-Processing.

FORZA (delle) ASTE

Spessore delle aste di un carattere da cui si ricavano: il chiaro, il neretto, il nero, ecc.

FORZA (del ) CARATTERE

Si riferisce al corpo, alla dimensione del carattere tipografico.

FOTOCALCOGRAFIA

Produzione fotomeccanica di matrici (cilindri) per la stampa rotocalco.

FOTOCOMPOSITRICE

Macchina per la foto-composizione che può produrre i testi direttamente su pellicola, tralasciando la stampa su carta patinata. 

FOTOCOMPOSIZIONE

Sistema di composizione di testi che usa il computer e le foto-unità per produrre direttamente su supporto fotosensibile, trasparente o opaco, pacchetti di testo allineato e giustificato, rispettandone lo stile e il corpo. Questo processo ha quasi completamente sostituito i metodi di composizione manuale.

FOTOINCISIONE

Si tratta del processo foto-meccanico impiegato per l’ottenimento di matrici (cliché) per la stampa tipografica.

FOTOLITO

a) Insieme delle tecniche che permettono, a partire da un originale su carta o da una diapositiva, di ottenere una (per la stampa ad un solo colore) o più (per la stampa a più colori) pellicole necessarie alla produzione di lastre. b) Il termine viene usato impropriamente anche per definire un'azienda, o un reparto all'interno della stessa, dotata di tutte le necessarie attrezzature per effettuare le scansioni degli originali fotografici o cartacei (scanner), per il loro montaggio con i testi e altro (pre-stampa) allo scopo di ottenere i file informatici o gli impianti da utilizzare per la stampa off-set.

FOTOLITOGRAFIA

Produzione foto-meccanica delle lastre destinate alla stampa off-set.

FOTO-UNITA’

Apparecchiatura che, abbinata al sistema di composizione dei testi computerizzato, produce direttamente pellicole fotografiche positive dei testi composti, pronte per essere montate sugli acetati delle pagine, per la preparazione degli impianti di stampa.

FRAKTUR

Carattere gotico tedesco risalente all’anno 1510.

FREGI

Ornamenti tipografici, ora poco usati, che in passato servivano per abbellire i margini della pagina, i titoli dei capitoli, i frontespizi, ecc. 

FRONTE

La parte di un foglio di stampa che viene stampata per prima. La parte opposta è il retro. Nella terminologia grafica il fronte viene detto Bianca ed il retro Volta.

FRONTESPIZIO

Pagina di un'opera letteraria, di solito la prima e la terza, su cui sono riportati il titolo, l'autore e l'editore dell’opera.

FUORI REGISTRO

Termine tecnico per denominare un'errata sovrapposizione di uno o più colori, in un procedimento di stampa policroma. Le principali cause che generano il “fuori registro” sono: 1). Mancato corretto posizionamento del foglio che, in fase di alimentazione, non raggiunge l’apposito dispositivo di registro e, di conseguenza, non risulta più allineato ai successivi passaggi nei gruppi stampa; 2). Imprecisa collocazione degli elementi grafici nella formazione della matrice di stampa; 3). Variazione dimensionale del supporto di stampa (foglio di carta, cartoncino, ecc.) 

FUSTELLA

a) Forma di fustellatura ottenuta con filetti di taglio che, opportunamente sagomati per l'ottenimento di un disegno prestabilito, vengono assiemati e tenuti in posizione da elementi di marginatura tipografica, o inseriti in tavole di legno multistrato, preventivamente traforate a laser (Sistema Americano). I filetti di taglio, alternati ai filetti di cordonatura, costituiscono la forma di fustellatura che viene montata sul piano fisso della platina. Tramite la pressione esercitata dal battente mobile contro la forma, il supporto cartaceo interposto viene tagliato e cordonato. b) Sagoma di acciaio fuso e temprato, affilata da un lato e di diverse forme geometriche, che viene usata sulla Ballerina per ottenere cartoncini fustellati delle più svariate forme, ad esempio piattelli tondi di cartone vegetale ad alto spessore, per torte tradizionali e torte gelato.

FUSTELLATO

Termine generico per denominare un manufatto di cartone (cartoncino) sagomato e cordonato, ottenuto tramite operazione di fustellatura su apposita macchina fustellatrice. Il fustellato puo essere: un astuccio, una scatola, una custodia, un espositore da banco, un piedestallo pubblicitario, una busta, ecc. 

FUSTELLATRICE PIANA

Detta anche Platina. Si distingue in linea di massima in due diverse categorie: 1). Manuale e 2). Automatica. La macchina fustellatrice è preposta alla fustellatura di astucci, scatole, espositori, ecc., in cartoncino e cartone. La fustellatura viene realizzata congiuntamente alla cordonatura tramite la pressione del piano mobile (detto anche battente) che spinge il foglio contro la forma di fustellatura fissata sul piano fisso. 1). Nelle macchine manuali, dette genericamente platine fustellatrici, con piani di fustellatura verticali, le operazioni di alimentazione dei fogli da fustellare e di rimozione di quelli fustellati, vengono effettuate manualmente; alcune platine possono pero essere equipaggiate di dispositivi automatici per effettuare queste due operazioni. 2). Le fustellatrici automatiche Autoplatine, invece, con piani di lavoro orizzontali, sono macchine ad alta velocità che consentono elevate produzioni orarie.

FUSTELLATRICE ROTATIVA

Macchina con cilindro rotante porta contro-forma e piano scorrevole porta-fustella. Il funzionamento ricalca quello delle macchine tipografiche da stampa. C'è un mettifoglio, manuale o automatico, tramite il quale i fogli di cartoncino da fustellare vengono depositati su una tavola di messa a registro dalla quale vengono prelevati dal cilindro contro-forma. Ad ogni rivoluzione del cilindro corrisponde uno spostamento sincronizzato orizzontale del piano porta-fustella e, di conseguenza, l’azione di fustellatura di un foglio. Questo tipo di macchina è andato in disuso con l'avvento delle autoplatine, molto più affidabili e produttive.

FUSTELLATURA

Operazione di taglio a sagoma di scatole e fustellati in generale, realizzati in cartoncino teso e ondulato, realizzabile su platine manuali e automatiche o su ballerine.

FUSTO

Si riferisce al corpo del carattere.

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