Formazione

Glossario

La nomenclatura è una componente importante nel nostro lavoro. Una corretta interpretazione della richiesta del cliente è fondamentale per la realizzazione di un prodotto d’eccellenza.

CALAMAIO

Dispositivo contenitore-erogatore dell’ inchiostro su una macchina di stampa, dotato di apposite viti di controllo del quantitativo erogato.

CALANDRATURA

Trattamento meccanico della carta ottenuto tramite apposita macchina denominata CALANDRA. La carta viene introdotta in una serie di rulli, di varia durezza e costruiti con materiali diversi, tendenti letteralmente a "stirarla". Questo trattamento, di solito, viene usato per conferire alla carta maggior flessibilità e maggior brillantezza. Un procedimento analogo viene impiegato anche nella plastificazione, nell'accoppiatura per far aderire tra loro i fogli incollati, e per ridurre lo spessore delle segnature prima di confezionare il libro.

CALCOLO (delle) BATTUTE

Operazione di valutazione esatta del numero dei caratteri e delle spaziature di un testo, compresa la punteggiatura, prima della sua composizione. Si tratta del primo passo per il calcolo dello sviluppo totale (ingombro) del testo.

CALCOLO (degli) INGOMBRI

Valutazione accurata della quantità di spazio necessaria alla composizione dei testi, considerandone tutte le varianti legate al carattere, al corpo, all'interlineatura ed alla giustezza. 

CALIBRAZIONE

Procedura di configurazione (taratura) di un dispositivo in base a parametri standard. Nei processi di stampa a colori, la taratura accurata degli strumenti di controllo, operanti in tutte le sue fasi preparatorie e produttive, è di vitale importanza per la loro ottimale linearizzazione al fine di ottenere risultati qualitativamente affidabili.

CAMOLE (Capperi)

In gergo grafico vengono così denominati tutti quei difetti di stampa causati dalla presenza indesiderata di corpi estranei sul caucciù o sulla lastra. Di norma compaiono su superfici a copertura totale di inchiostro e si visualizzano come corpuscoli scuri circondati da anelli chiari, costituiti dal bianco della carta non stampata. Camole, o capperi, rilevati dallo stampatore nella scrupolosa analisi del foglio di stampa, sono facilmente eliminabili dallo stesso con un accurato lavaggio del caucciù e della lastra di stampa interessati.

CANALETTO

a) In tipografia, vedi: Sentiero. b) In legatoria è la scalanatura tra il dorso e i piatti di un libro.

CAPITELLO

Elemento puramente decorativo della rilegatura di un libro, consistente in una bordura di seta o di cotone che circonda il dorso e sporge sui tagli di testa e di piede. 

CAPOLETTERA

Primo carattere della prima riga di testo, cui vengono assegnate caratteristiche speciali come: corpo maggiore, carattere diverso, maggior forza, fondini retinati, riquadri,ecc., per attirare l'attenzione del lettore sull'inizio del paragrafo.

CAPOVERSO

Spazio rientrante all’inizio di una riga di testo, più sovente all'inizio di un paragrafo.

CAPPIO

Termine tipografico che indica la porzione inferiore della “g” minuscola.

CAPS

Lettere maiuscole.

CARATTERE

Ogni singola unità di una fonte di caratteri (Font): lettera, numero e segno d’interpunzione, che opportunamente disposti formano le righe di testo. Ciascuna famiglia di caratteri presenta delle varianti: per proporzione (normal, stretto o condensed, largo o expanded); per forza delle aste (chiaro o light, neretto o bold o grassetto, nerissimo o extra bold, sfondato o outline); per forma dell'occhio (tondo o roman, corsivo o Italic. Il disegno del carattere riflette gli stili delle epoche e porta il nome dell’edizione per la quale è stato realizzato. Di recente, c’è la tendenza a denominare il carattere con il nome del suo creatore. Con la definizione “carattere moderno” si vuole evidenziare lo stile grafico sviluppatosi alla fine del XVIII secolo che ha introdotto caratteri con taglio verticale, forti contrasti d’asta e grazie sottili non legate.

CARATTERE LAPIDARIO

Sono detti lapidari tutti quei caratteri derivati dalla scrittura epigrafica romana, nati come prodotto architettonico per iscrizioni sui monumenti (da cio deriva il loro nome). Ne esistono pochi, e tra questi i più noti sono: Meridien; Triumph Medioeval; Raffaello; Nona-Augustea.

CARATTERE NERETTO

Tipo di carattere con aste abbastanza forti; detto anche “Bold“ o “Grassetto”. 

CARTA

Prodotto industriale ottenuto con macchinari che trasformano l’impasto base, (pasta di legno, cellulosa, paglia, riso, ecc., miscelati con acqua, collanti e coloranti) in un nastro di carta continuo, che viene avvolto in bobine. Dopo trattamenti ulteriori, tendenti a conferire alla carta tutte quelle caratteristiche che la renderanno idonea agli usi commerciali più richiesti, queste bobine vengono tagliate in fogli di diversa grammatura e formato. Nel settore specifico della stampa, la carta si distingue dal cartone e dal cartoncino principalmente per la sua grammatura, ossia per il suo peso espresso in grammi al metro quadrato. Normalmente, si tende a considerare carta un foglio la cui grammatura non supera i 200 gr/m2. 

CARTA ACCOPPIATA

Prodotto ottenuto da più strati di carta, cartone o cartoncino,uniti indissolubilmente tra di loro. L'unione di questi strati, denominata accoppiatura, può essere effettuata “a umido, o a secco”, con adesivi. A parità totale di grammatura dei materiali impiegati, quella "a secco” produce fogli più rigidi di quella “a umido”. L’operazione di accoppiatura può essere effettuata direttamente in cartiera, prima della consegna allo stampatore, oppure presso lo stampatore stesso con apposite macchine cartotecniche. 

CARTA NATURALE

Con questa definizione si classificano tutte le carte NON PATINATE. La classificazione avviene in base alla composizione della loro fibra:“con legno” e “senza legno” (pura cellulosa), oppure in base alla loro finitura superficiale:“lisce”o“ruvide”. E’ la carta più indicata per l’impressione a secco di rilievi. 

CARTA PATINATA

Si tratta di carta con uno o più strati di patina, pigmenti e adesivi applicati in cartiera, su una o su entrambe le superfici del foglio. Nel settore grafico, si usa applicare la patinatura per conferire particolari caratteristiche alla carta; la scelta oculata dei componenti della patinatura ne determina il grado di levigatura, di brillantezza, di stampabilità e di resa cromatica degli inchiostri.

CARTA SPECIALE

E’ definito in tal modo una carta che appartiene a quel vasto e eterogeneo insieme di carte che non sono nè naturali nè patinate.

CARTONCINO

Il cartoncino si differenzia dalla carta e dal cartone per la sua grammatura, che si posiziona tra quelle dell'una e dell'altro. La gamma di grammature che determina tale denominazione si estende dai 200 ai 400 gr/m2. Viene usato maggiormente in cartotecnica per la produzione di astucci destinati ai più svariati prodotti commerciali e farmaceutici, copertine di libri, espositori da banco e confezioni speciali dalle forme più disparate.

CARTONE

Tale denominazione viene data quando la grammatura del foglio è compresa tra 400 e 1100 gr/m2. Il cartone, che può essere a singolo strato oppure a più strati accoppiati, ed anche ondulato, viene usato maggiormente in cartotecnica per produrre scatole di imballaggio, espositori da banco e da pavimento, cartelli sagomati, ecc.

CARTOTECNICA

a) Definizione che si riferisce normalmente a tutto quell’insieme di lavorazioni in sequenza, atte alla trasformazione di stampati di carta, cartoncino e cartone, ottenibili attraverso opportuni procedimenti meccanici, o lavorazioni manuali. Tra questi procedimenti, quelli maggiormente utilizzati sono: fustellatura, cordonatura e fomatura del rilievo; tracciatura e fenditura; piegatura e incollatura; avvolgimenti e imbottitura; nastratura e rivestitura con speciali materiali; produzione di buste, ecc. Grazie a queste lavorazioni, che si eseguono normalmente al di fuori dell'ambiente dove viene effettuata la stampa, pur essendone alla stessa complementari, è possibile ottenere buste, scatole, astucci, copertine e fustellati vari, dalle forme più svariate. b) Cartotecnica, genericamente, vuol anche dire l'azienda, o il reparto della stessa, dove vengono effettuate tutte queste lavorazioni.

CASSA

Termine tipografico, ora in disuso, che indicava una serie di caratteri di piombo o di legno.

CAUCCIU’

Telo rivestito di gomma naturale, più o meno comprimibile, usato nel procedimento di stampa off-set per trasferire l’inchiostro dalla lastra al foglio di carta. 

CAVEZZARE

Modo di dire tipico del settore grafico-cartario che si riferisce alla manipolazione di più fogli di carta al fine di facilitarne la pareggiatura prima di sottoporli a quelle lavorazioni che la richiedono, quali quelle di taglio sui tagliacarte a ghigliottina e di piegatura.

CD con SPALMATORE

Tecnica di verniciatura, lucida e/o opaca, che utilizza i raggi infrarossi come sistema fissante. Con questa tecnica la verniciatura avviene contemporaneamente alla stampa.

CELLOPHANATURA

Operazione di protezione del prodotto finito, con pellicola flessibile di cellophane, prima della sua consegna al Cliente, o per essere stoccato. La pellicola, avvolta intorno al singolo pacco di stampati, oppure al bancale dove sono stati impilati i pacchi, viene sigillata a caldo al fine di garantire una protezione migliore agli stampati.

CENTRATO

In tipografia significa composizione di caratteri collocata al centro del foglio, o della giustezza del blocco. Invece di “centrato”, si può dire anche“ a epigrafe”. 

CENTRATURA OTTICA

Si usa la centratura ottica quando si pone un elemento nel centro apparente, e non geometrico, del foglio. 

CHIUSURA

Ogni parte di un libro, oppure di un manuale, come ad esempio l'indice analitico, che viene posta alla fine del testo, appunto in chiusura.

CIANOGRAFICA

Tipico gergo grafico per definire una bozza monocromatica del lavoro in approntamento, prima di procedere alla formatura della matrice di stampa. La cianografica, che si ottiene con una carta speciale tramite esposizione alla luce del torchio degli acetati di montaggio, uno per ogni colore di stampa sovrapposti a registro tra di loro, consente di controllare esattamente la posizione dei testi, delle immagini e la corretta sequenza di piegatura finale dello stampato, molto importante in caso di libri e fascicoli a più pagine. 

CICERO

Unità di misura tipografica europea che si contrappone al Pica, in uso negli Stati Uniti d'America. 1 cicero equivale a circa 4,5 mm., ovvero a 12 punti Didot.

CILINDRO (porta) CAUCCIU’

Parte primaria di ogni gruppo stampa off-set sul quale viene teso il caucciù. Questo cilindro, contrapposto al cilindro di stampa su cui è montata la lastra, riceve da quest'ultima l'impronta inchiostrata dell'immagine da trasferire sul foglio di carta.

CILINDRO (di) PRESSIONE

Parte primaria di un gruppo stampa. Nel sistema di stampa Off-set, questo cilindro fa da contrasto al cilindro porta caucciù e, tramite un’accurata regolazione della pressione sullo stesso, l’immagine da stampare viene trasferita correttamente, senza deformazioni, al foglio di carta che passa tra di essi. 

CILINDRO (di) STAMPA

Parte primaria di ogni gruppo stampa; una macchina a 4 colori dispone di quattro gruppi stampa separati. In litografia, sul cilindro di stampa viene avvolta la lastra che, inchiostrata dal rullo inchiostratore, trasferisce l'immagine al cilindro porta caucciù. Tra quest'ultimo ed un terzo cilindro di pressione, passa il foglio di carta, che viene in tal modo stampato. 

CILINDRO ROTOCALCOGRAFICO

Cilindro specificamente preparato per la macchina di stampa Rotocalco. Si tratta di un cilindro ramato che, tramite un procedimento elettrochimico, viene inciso per creare la matrice di stampa.

CITAZIONE

Frase o periodo di un testo, proveniente da altra fonte, che viene evidenziato mediante cambiamento di carattere o di corpo, all’interno del blocco di testo principale.

CLICHE’

Matrice per la stampa tipografica delle immagini al tratto (testi e disegni), a mezzatinta (fotografie e tonalità sfumate) e a colori. Questa matrice è costituita da una lastra di zinco preventivamente impressionata da un negativo fotografico, che viene poi protetta con una speciale soluzione bitumata solo in corrispondenza delle parti impressionate. A questo punto, viene immersa in un bagno a base di acido nitrico che, corrodendo le parti non protette, crea il microscopico rilievo necessario all'inchiostrazione per la stampa. Per la riproduzione di un’immagine a colori è necessario preparare un clichè‚ per ogni colore impiegato, con l'interposizione dei relativi retini diversamente angolati: 45ø per il Giallo, 30ø per il Magenta, 30ø speculare al Magenta per il Cyan e 90ø per il Nero. Da notare che le angolazioni dei retini differiscono da quelle impiegate normalmente in litografia. 

CMYK

Con questo acronimo si definisce usualmente un procedimento di stampa in quadricromia. Cyan-BlU chiaro(C), Magenta -Rosso violaceo (M), Yellow-Giallo (Y) sono i tre colori primari che consentono, tramite la loro mescolanza sottrattiva, di stampare praticamente ogni colore dello spettro foto-cromatico. Il quarto colore, Black-Nero (K), viene usato solamente per rafforzare i toni neri ottenuti con la somma degli altri colori.

CODA

a) Discendente della lettera “Q”, oppure l'asta diagonale corta della lettera“R”. b) Margine alla fine del libro.

COLONNA

In una gabbia (griglia) viene definito così ciascuno dei campi verticali di suddivisione destinato a ricevere gli elementi grafici che compongono una pagina, quali il testo, le immagini ecc. 

COLOPHON

a) Scritta degli antichi manoscritti ed incunaboli collocata alla fine del libro per indicare il titolo, il nome dello stampatore, il luogo e la data della stampa. Oggi viene sostituito dalla frase:"Finito di stampare", posta generalmente sul frontespizio, che comprende l'insieme delle informazioni relative alla pubblicazione. b) Indica anche un motivo ornamentale dell'editore o il suo marchio.

COLORE

Modo generico per definire un qualsiasi colore di stampa, primario o speciale.

COLORE PIENO

Definizione che si riferisce al valore massimale (100%) del colore rapportato a un’area stampata.

COLORE SPECIALE

Con questo termine si definiscono tutti quegli inchiostri di stampa che non sono inclusi nei quattro colori della quadricromia: Cyan, Magenta, Giallo e Nero (CMYK). Questi colori speciali-extra vengono impiegati normalmente nei processi di stampa a 6,8 o più colori. Sono considerati colori speciali anche gli inchiostri con pigmenti metallici o fluorescenti. Rientrano pure in questa categoria tutti quei colori ottenuti dalla miscelazione di vari inchiostri, secondo le ricette Pantone ( PANTONE MATCHING SYSTEM), e quelli specifici per la riproduzione di colori particolari espressamente richiesti dal Cliente.

COLORE SPOT

Colore stampato con inchiostro personalizzato non ottenibile nel processo di stampa tradizionale in quadricromia. 

COLORI ACROMATICI

Il bianco, il nero e tutta la gamma dei grigi.

COLORI (di) SELEZIONE

ono i colori usati nei processi di stampa in tricromia e quadricromia. Siccome i tre colori primari miscelati tra di loro danno una gamma quasi completa di colori,la stampa con i colori di selezione risulta essere la più economica. Oltre ai tre colori primari, in quadricromia si aggiunge il colore nero per conferire maggior definizione, intensità e contrasto. In tipografia, il nero viene chiamato:"colore che disegna". 

COLOUR-MATCHING SYSTEM

Sistema coordinato che consente di accoppiare ad un dato colore la formula del corrispondente inchiostro di stampa, o la percentuale di colori necessari per ottenerlo tramite quadricromia.

COMBINAZIONE LINEA-TONO

Cliché misto che viene usato per la riproduzione a mezzatinta con testo di qualsiasi genere sovrapposto.

COMPOSITOIO

Strumento manuale del compositore che, quando si usavano i caratteri di piombo, serviva per comporre le righe di testo che venivano poi depositate sul vantaggio per formare il blocco completo. 

COMPOSITORE

Colui che è addetto alla composizione dei testi, in un reparto tipografico. Vedi Compositoio, Vantaggio. Il termine viene usato anche per indicare un compositore di forme di fustellatura in marginatura tipografica.

COMPOSIZIONE (dei) TESTI

Elaborazione tipografica del manoscritto, o del dattiloscritto. Prima dell’avvento dell’informatica di massa, la composizione veniva effettuata dal tipografo, su precise indicazioni del grafico. 
Oggi è lo stesso grafico che, tramite il suo computer, compone i testi che gli servono. Nel caso di testi molto lunghi, o particolarmente elaborati, il grafico si rivolge al service esterno che gli fornisce anche le relative pellicole, oppure direttamente allo stampatore al quale fornisce l'artwork su file, completo di selezione colori. I vari tipi di composizione del testo sono: 1.A pacchetto, o a blocchetto: con giustficazione del testo a destra e a sinistra. 2.A epigrafe, centrata, a ombrello, lapidaria: con disposizione simmetrica del testo rispetto ad un asse verticale interno. 3.A bandiera destra e a bandiera sinistra (sbandierato): con allineamento del testo su un asse a destra, o a sinistra, rispetto al testo stesso. 4. A sagoma: quando il testo viene disposto seguendo il contorno di una fotografia scontornata, di un'illustrazione oppure quando è il testo stesso a creare una forma grafica particolare. 5.A fanalino, usata quasi esclusivamente per testi classici ma molto rara, e a chiusura di capitoli in modo da formare un piccolo triangolo con vertice in basso. 6.Decrescente: con la giustezza che diminuisce verso il piede pagina. 7.Crescente: con la giustezza che aumenta verso il piede pagina. 8.Aperta: quando la composizione è abbondantemente interlineata e con molte righe brevi. 9.Compatta: un testo composto con pochissimi capoversi e rientri.

COMPOSIZIONE (a) BANDIERA

Detto anche “sbandierato”.

COMPUTER GRAFICA

Insieme delle tecniche e degli strumenti che consentono, oggi, la creazione e la manipolazione di immagini tramite il computer; a seconda del modo in cui le immagini vengono manipolate, si divide in: raster o vettoriale.

CONDENSED

Termine tipografico per definire un carattere stretto, verticalmente parlando. 

CONFEZIONAMENTO

E’ il processo finale di assemblaggio e di allestimento di uno stampato. Dopo la stampa, normalmente, l'oggetto grafico non è direttamente commerciabile, ma richiede una serie di operazioni di finitura.
L’allestimento degli stampati viene effettuato di solito in legatoria e in cartotecnica. In legatoria si tende a raggruppare tutte le lavorazioni per l'ottenimento dei libri, delle riviste e degli stampati commerciali; mentre in cartotecnica tutto quel complesso di lavorazioni per ottenere prodotti complementari rispetto agli stampati, oppure prodotti autonomi. Si tende anche ad un terzo raggruppamento, denominato confezione, nel quale comprendere tutte quelle lavorazioni, di solito molto automatizzate, che si riferiscono alla produzione di stampati periodici, normalmente cuciti con punto metallico. 

CONTROCORSIVO

Inclinazione verso sinistra (all'indietro) dell’occhio del carattere, in senso opposto al corsivo. 

CONTROSTAMPA

Sgradevole effetto, che si verifica sulla pila di uscita della macchina di stampa, consistente nel trasferimento di parte dell’ inchiostro depositato sulla facciata del foglio stampato al retro del foglio successivo. Si risolve il problema con l'antiscartino e facendo pile di uscita basse.

COPERTINA

Elemento esterno che raccoglie e protegge le pagine interne del libro.Negli impaginati in brossura, o cuciti a punto metallico, essa consta di un foglio di carta o cartoncino stampato. Nei libri rilegati, essa è costituita da un cartone rigido di grosso spessore, rivestito di materiali vari (tela, pelle, similpelle, ecc.) o da un foglio di carta stampato, detto plancia.

COPYRIGHT

Diritto di proprietà di uno stampato, regolamentato da una convenzione internazionale. Viene indicato da una lettera “c” inscritta in un cerchio © e seguita dal nome del detentore e dell’anno del rilascio dell’ autorizzazione.

CORDONATURA

Procedimento meccanico di solcatura del cartoncino, o del cartone, lungo la linea di piegatura, ottenibile artigianalmente con apposite macchine cordonatrici a pedale, adatte a piccole tirature, mentre per grandi quantitativi si ricorre a macchine fustellatrici piane (platine) o rotative a cilindro (in disuso). La cordonatura è richiesta per piegare correttamente e senza screpolature, supporti cartacei con grammature superiori ai 150 gr/m2.

CORRETTORE (di) BOZZE

Figura tipica del settore grafico-tipografico, molto in uso nelle redazioni dei giornali. Colui che controlla la correttezza, dal punto di vista grammaticale, di sillabazione, di punteggiatura, del testo composto e, congiuntamente ne verifica la corrispondenza al manoscritto o al dattiloscritto originale.

CORREZIONI OTTICHE (dei) CARATTERI

 Viene applicata per lettere e numeri con forme a cerchio o a triangolo, che sono fatti appositamente uscire dal corpo del carattere per un miglior allineamento ottico. Così come i tratti orizzontali sono più sottili di quelli verticali e le parti basse dei caratteri vengono ingrossate per conferire più stabilità agli stessi. Anche la spaziatura differenziale tra alcune lettere viene attuata con la diminuzione delle interruzioni ottiche e l'incremento degli spazi costretti. 

CORPO

Unità di misura tipografica che indica la grandezza di un carattere. Si misura per mezzo del tipometro in punti tipografici e in righe tipografiche (Didot o Pica, a seconda del sistema di misurazione adottato). 
In Europa si usa normalmente il sistema Didot, il cui punto tipografico misura: 0,376 mm.; la riga tipografica, essendo composta di 12 punti, misura conseguentemente 4,51 mm. Il corpo del carattere corrisponde alla sua altezza, ma può essere definito con vari metodi: distanza tra l’estremità dell’asta discendente e dell’asta ascendente; altezza della maiuscola; altezza complessiva misurata rispetto al blocco in metallo o in legno su cui si posizionava il carattere, vale a dire la massima distanza tra la spalla superiore e quella inferiore del carattere tipografico.

CORSIVO

Tipo di carattere inclinato in avanti,verso destra,detto anche “Italic” o “Obliquo”. Il carattere inclinato all’indietro,verso sinistra, è detto: controcorsivo.

CORSIVO CAROLINGIO

Carattere corsivo del IX secolo adottato ai tempi di Carlo Magno per semplificare lettura e scrittura.

CORSIVO INGLESE

Carattere il cui occhio ha l'asse inclinato in avanti, verso destra . Molto formale utilizzato per inviti, partecipazioni di nozze, menù e programmi. Assomiglia al testo calligrafico, ma con lettere separate tra di loro.

CRENATURA

In inglese “Kerning”, è l’adattamento dello spazio tra particolari lettere, come i gruppi: AV, OT, LY, Te, ecc.,in modo tale che non appaia eccessivo bianco. Le moderne fotocompositrici, ed i programmi di Word-processing e di editing, hanno un automatismo che provvede a tale correzione, sul quale si può comunque intervenire per aggiustare situazioni particolari, ad esempio per titoli e logotipi.

CROCINI di REGISTRO

Croci, triangoli o altri segni di riferimento per la sovrapposizione corretta delle pellicole in pre-stampa, per il posizionamento corretto della carta e delle matrici di stampa sulla macchina di stampa. Stampati sul margine del foglio, consentono una corretta messa a registro di tutti i gruppi stampa della macchina.

CROMALIN

E’ un marchio registrato dalla Dupont Nemours nel 1972. Si tratta di un procedimento chimico, molto diffuso, per produrre prove colore che simulano il risultato della macchina da stampa. In circa 12-15 minuti, partendo da diapositivi retinati, il procedimento “Cromalin " permette di ottenere la prova di una selezione a quattro colori, fino ad un formato massimo di 63,5 x 95 cm. Non si tratta, ovviamente, di una prova valida per dare un giudizio definitivo e sicuro sulla qualità del lavoro, ma serve comunque per una prima immediata stima della selezione e degli eventuali interventi cromatici da effettuare. Un sistema analogo ma meno usato di prova chimica è: "Match Print” della ditta 3M.

CTF

Acronimo che sta per: “Computer-To-Film”.

CTP

Acronimo che sta per: “Computer-To-Plate”.

CUCITURA

Tipica operazione di legatoria che consiste: a) nell'assemblare due, o più fogli stampati, tramite punto metallico al fine di realizzare un opuscolo, una brochure, un manualetto d'istruzione o un libretto; questa operazione puo essere eseguita manualmente su macchine cucitrici semiautomatiche, oppure automaticamente su macchine cucitrici automatiche in linea. b) Nel caso di libri, o manuali con un consistente numero di pagine, si ricorre alla cucitura a filo di refe delle segnature su apposite macchine.

CUCITURA (a) FILO di REFE

Sistema di assemblaggio delle segnature di un libro che utilizza una speciale cucitrice a filo di refe.

CUCITURA a PUNTO SINGER

Sistema di cucitura delle segnature.

CYAN

Si tratta di un colore Blù chiaro, (Ciano-C), ovvero di uno dei tre colori primari della sintesi sottrattiva; gli altri sono il Magenta (M) e il Yellow-Giallo (Y). Nel procedimento di stampa in quadricromia (CMYK), i tre colori succitati, mescolati tra di loro, consentono di ottenere tutte le tinte dello spettro cromatico. Il quarto colore, Nero (K) serve solamente per rafforzare il tono di nero ottenuto con gli altri colori, conferendo maggior contrasto nei dettagli.

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